Episodio 4: “Braccianti di ieri e di oggi”

Siamo già al quarto episodio di INSIEME. I luoghi della cultura popolare!

In questo capitolo parliamo di cultura del lavoro e di diritti conquistati, concentrandoci sul mestiere del bracciante nella piana del Tavoliere delle Puglie.

Ci troviamo, infatti, a Cerignola, in provincia di Foggia.
Qui non c’è una casa del popolo, ma siamo ospiti di Casa di Vittorio e i luoghi che toccheremo sono molti, tutti sparsi tra viti, ulivi e baracche fatiscenti.

Impossibile non parlare anche della figura di Giuseppe Di Vittorio, che da bracciante divenne sindacalista e poi deputato, sempre vicino al proprio popolo.

Le voci dei protagonisti sono di Giovanni Rinaldi, Geppe Inserra, Giovanni Sardaro e Aboubakar Soumahoro.
Le testimonianze dei braccianti sono tratte da “La memoria che resta” di G.Rinaldi e P.Sobrero e le voci sono di Anna di Modugno, Antonio Rutigliano e Carmine Giordano.

Buon ascolto!

2 risposte a “Episodio 4: “Braccianti di ieri e di oggi””

  1. Marco

    Questa è la puntata è molto interessante non solo per gli aspetti storici che caratterizzano anche le altre già ascoltate Ma per lil forte collegamento con l” attualità. Forse l’interesse dello spettatore si accende ancora di più nel momento in cui si riscontrano fatti che con attori differenti, purtroppo sono ripetuti anche oggi.
    Ottimo lavoro a più voci.

  2. FRANCA CARINI

    Molto interessante e di particolare importanza storica, conosciuta generalmente come la questione meridionale. Ho saputo dell’esistenza di Giuseppe Di Vittorio, sinceramente, grazie alla fiction interpretata dal fantastico Pierfrancesco Favino. Questo podcast spiega molto bene lo strapotere dei padroni, il problema del caporaliato e la sofferenza dei braccianti nonché la storia di Di Vittorio, il suo impegno a favore dei braccianti, le lotte continue e l’icona Di Vittorio senza purtroppo diventare “metodo”. Un podcast appassionante, avvincente e anche commovente. Purtroppo il problema dei braccianti è grave e ancora irrisolto. Ma almeno adesso ha una voce in più. Brava Giulia Mitrugno.

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